Una decisione sofferta

Autosospensione

Durante questo ultimo anno di teologia maturai la decisione di non accedere immediatamente al presbiterato. Finora ero vissuto sostenuto dalla fiducia dei superiori che decidevano sulla mia vita sempre tranquillizzandomi: “Sii sincero e a te basta”. Qui invece capii che dovevo incominciare a pensare con la mia testa e ad assumermi le mie responsabilità in prima persona. Non mi sentivo preparato a fare il grande passo e quindi la prima decisione, molto sofferta fu di “fermarmi” al diaconato, almeno per alcuni anni al fine di maturare meglio la decisione.

Non feci difficoltà a far capire ai miei genitori, fratelli e sorelle la decisione e da tutti ricevetti lettere di conforto e di comprensione. Come diacono ero comunque legato al breviario, al servizio liturgico. Terminato il quarto anno di teologia fui destinato, come previsto, alla casa di Leumann per lavorare nel Centro Catechistico Salesiano e nella Editrice Elle Di Ci.  Continuando il mio “servizio” diaconale, arrivato alla LDC organizzai in parrocchia il gruppo dei ministranti sullo stile tedesco. Organizzavo il servizio liturgico, ma soprattutto cercavo di prepararli alla comprensione delle cerimonie approfondendo il significato dei vari riti.

Talvolta mi toccava anche predicare, e sempre aiutare a dare la comunione. In veste di diacono iniziai anche un servizio domenicale presso le Carmelitane di Cascine Vica, tenendo una mezz’ora di preghiera con una funzione eucaristica. Le suore impararono ad apprezzarmi e mi vollero sempre bene e mi consideravano il loro prete. In particolare strinsi amicizia con suor Maria Veronica del Volto Santo, mia coetanea, l’unica giovane della comunità monastica. Con lei, in seguito anche da lontano, mantenni sempre un contatto epistolare e quando ritornavo in Piemonte non dimenticavo mai di andare a far visita alle “mie” Carmelitane.

Ovviamente alla LDC lavoravo nel settore audiovisivi. Le prospettive di diventare direttore di questo settore sfumarono subito a settembre, quando, ritornato da Bari, dove avevo fatto un mese per un corso residenziale di catechesi, mi indirizzarono a fare l’aiutante e incaricato della documentazione audiovisiva.

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