Dal Trentino al Piemonte

La svolta: In collegio a Penango (1951-1957)

La mia vita di contadino al paese termina all’età di dieci anni e mezzo. La Provvidenza aveva altri disegni su di me. Passavano nei nostri paesi dei religiosi che chiedevano al parroco se ci fossero dei ragazzi che potessero essere avviati agli studi per diventare preti. Alcuni miei compagni avevano l’intenzione di andare a studiare (in seminario o dai salesiani) e anch’io avevo questa mezza idea. Dovendo ripetere la terza elementare per ordinamento scolastico, alcuni miei compagni si sono fatti promuovere in quarta, in vista di un proseguo negli studi , mentre io, indeciso, sono rimasto al paese a ripetere la terza. L’anno 1951, quando diversi miei compagni partivano per il Piemonte rischiavo di non poter andare. Ma don Emilio Zeni, oriundo del vicino paese di Grumo, conoscendo la situazione, mi fece accettare lo stesso affermando che la terza ripetuta equivaleva alla quarta e così il 15 settembre 1951 all’età di 10 anni mi allontanavo da casa… per andare in collegio.

Anche questa esperienza è stata importante nella mia vita. Anni dopo, vedendo quanto un bambino di 10 anni sia ancora quasi totalmente dipendente dalla mamma e dalla famiglia, mi rendevo conto che questo sistema aiutava a rendersi indipendente, a diventare responsabile e autonomo. Mia mamma, assieme ad un corredo minimo, mi aveva dato anche una scatola di bottoni, alcuni aghi con i quali sapevo poi arrangiarmi per attaccare un bottone alla camicia…

Era il 15 settembre 1951: radunata alla stazione di Mezzocorona, una piccola comitiva di trentini guidata da don Emilio Zeni (di Grumo) e don Mario Stefli (di Tuenno) saliva sul treno per andare lontano. Per me era la prima volta che salivo sul treno: terza classe con i sedili di legno. Leggi tutto “Dal Trentino al Piemonte”