Nuovi progetti

Nuovi progetti in biblioteca

 Dall’esame della situazione della biblioteca lasciatami in eredità dal mio predecessore, rilevavo alcune esigenze che tramutai poco alla volta in altrettanti progetti da realizzare per gli anni futuri. Della problematica situazione non potevo dare colpa al mio predecessore, lodevolmente impegnato nel seguire i lavori della nuova costruzione e nel nuovo assetto di essa. Il suo impegno era stato totale, ma alcune situazioni e decisioni prese riflettevano la sua carenza di appropriate nozioni biblioteconomiche di base, che coincidevano con la diffusa mentalità, anche nei nostri superiori, secondo cui per dirigere una biblioteca (pur anche universitaria) non era necessaria una preparazione professionale specifica. Le conseguenze erano evidenti, perlomeno agli occhi degli addetti ai lavori.

Al mio occhio esperto, oltre a tanti altri particolari che mi lasciavano perplesso, potei rilevare tre grossi problemi.

1) La nuova biblioteca, giudicata moderna e ben attrezzata, informatizzata e robotizzata, non poteva fare a meno di personale specializzato che giudicavo troppo scarso e inadeguato alle esigenze.

2) L’interruzione della catalogazione sistematica del pregresso aveva escluso una grossa parte del patrimonio che avrebbe dovuto essere inserito nel computer per renderlo accessibile agli utenti, tanto più dopo l’eliminazione dello schedario cartaceo.

3) Il trasferimento delle biblioteche di seminario nel nuovo edificio presentava situazioni di sovrapposizione, inutili raddoppiamenti che richiedevano interventi necessari di riorganizzazione, semplificazione e integrazione.

A questi problemi si aggiungevano le conseguenze del cambiamento del programma di gestione.

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