Costanza e tenacia

Altra caratteristica, tipica del carattere secondario, che alcuni mi hanno riconosciuto è di non essere superficiale, facilone, pressapochista, ma di andare fino in fondo in ogni iniziativa in modo sistematico, studiando e analizzando la situazione e le possibilità di sviluppo, non fermandomi al primo stadio, ma continuando ad approfondire in ogni direzione e ogni possibile implicanza. Sono infatti tenace e costante nel perseguire le mete prefissatemi.
Un impiegato della LDC mi fece un giorno questo complimento: “Lei, dovunque si mette, prima o dopo diventa un competente”. Effettivamente cercavo di ampliare le mie conoscenze, non accontentandomi di nozioni superficiali.
Quando a Foglizzo fui incaricato delle api, non mi bastò il vecchissimo manuale Hoepli, ma acquistai altri libri più recenti per saperne di più e poi migliorai anche le scarse attrezzature che erano a disposizione.
Quando iniziai a raccogliere libri sulla comunicazione e gli audiovisivi, feci una ricerca sistematica per raggiungere tutto ciò che fosse disponibile sul mercato.
Schedando il materiale della documentazione, trovai anche sussidi per catalogare materiale non librario (NBM) anticipando di anni ciò che poi imparai alla scuola di biblioteconomia.
Riflettendo ora sulle svariate iniziative intraprese, riconosco di aver voluto sempre completare e approfondire. Cito solo alcuni esempi in cui mi sembra aver applicato questo principio.

Raccolte le prime preghiere in lingue (Ave Maria e Padre nostro), (1954 ero in seconda media), non mi fermai alle prime dodici lingue trascritte in un quaderno, ma poco alla volta aggiunsi con determinazione altre lingue chiedendo ad un amico che studiava in Francia in una università, di raccogliere queste preghiere da studenti suoi compagni di varia provenienza. In seguito, raggiunsi raccolte poliglotte stampate e infine, ricercando in internet, arrivai a oltre 800 lingue diverse con le scritture originali.

Centro di documentazione audiovisiva: organizzando la documentazione audiovisiva presso la LDC, pensai all’uso e alla importanza dell’immagine, facendomi spedire campioni di riviste fotografiche da diversi paesi, raccolsi cataloghi di audiovisivi da ogni parte, ordinai filmine e serie di diapositive da altre editrici per avere idee e confronti; mi procurai tutte le traduzioni (spagnolo, francese, slovacco, sloveno, ungherese, ecc.) dei libretti di commento alle filmine Don Bosco. Nessuno aveva mai pensato a documentare questa diffusione.

Prima biblioteca di libri sugli audiovisivi, all’inizio degli anni ’70 erano rari i libri che parlavano di immagine, comunicazione, audiovisivi, ecc. Con grande attenzione eseguii una ricerca sistematica presso gli editori che esponevano alla Frankfurter Buchmesse e nei cataloghi che raccoglievo. Quando fui trasferito a Roma, portai con me questi libri che costituirono il primo nucleo del settore “Comunicazioni sociali” (32) nella biblioteca UPS.

Deposito SIAE delle musiche editate dalla LDC. Visto il diffondersi di libretti abusivi di canti liturgici e non presso istituzioni e parrocchie, per difendere i diritti di autore, decisi di depositare alla SIAE tutte le musiche di proprietà dell’editrice, che aveva cominciato a pubblicare dalla fine degli anni ’60. Fu un lavoro capillare e sistematico.

Tecniche di registrazione audio. Questo argomento, associato alla musica è stato trattato nella mia autobiografia nel settore Leumann LDC. Pur non essendo esperto di tecnica sono passato progressivamente dalla ignoranza a diventare un esperto tecnico audio. La LDC non possedeva alcun strumento per ascoltare le prime registrazioni, conservate in un armadio. Avevamo nastri e dischi. Presi in prestito dall’Oratorio un giradischi-amplificatore e poco alla volta aggiunsi anche registratori per poter leggere i nastri professionali e, passo dopo passo, mi attrezzai con strumenti adatti (microfoni, registratori, tavoli di montaggio e di mixaggio) fino a creare un modesto studio di registrazione in modo di poter lavorare in modo autonomo.

Nello studio delle lingue: russo, mii procurai diversi manuali destinati a studenti stranieri delle università russe. Poi usai metodi personali, facendo analisi dei verbi combinati con diverse preposizioni; elenchi di parole di varia provenienza: es. parole italiane; omofoni con significato diverso, simili; significati diversi con diverso accento, ecc.

Nello studio delle lingue: tedesco, non mi sono limitato a insegnare le regole grammaticali, ma ho usato un metodo analitico basato sulla struttura grammaticale tipica della lingua, aiutando a comprendere gli elementi (prefissi e suffissi, preposizioni) che vengono a definire le sfumature e facilitano la comprensione di parole derivate.

Nello studio delle lingue: inglese. Anche quando nelle medie studiavo inglese tendevo sempre a schematizzare e seguivo una tabella di Oxford con particolari segni per indicare la pronuncia. Componendo il libro sulle lingue avevo scoperto una guida alla lingua (Guide to the English Tongue) del 1782 che mi aveva colpito per l’analisi sistematica delle parole suddivise per mono sillabi. La adottai subito per il mio libro.

Libri di consultazione. Raccolta di glossari tematici per diverse lingue; arricchimento della biblioteca di vocabolari mono e bi linguistici; libri liturgici (messali, lezionari) in diverse lingue; bibbie in diverse lingue; catechismi e manuali fondamentali in diverse lingue…

Ricerche genealogiche: queste ricerche sono iniziate per curiosità limitate alla mia famiglia, si sono estese a diversi paesi, alla storia, alla presenza del nome Tabarelli in ogni parte del mondo; raccolta sistematica di nominativi con ogni mezzo e dovunque.

Programma zione riviste: Bollettino salesiano in lingua russa (20 numeri in 5 anni); Плюс Один Plus Odin, rivistina interna per gli allievi del Centro Salesiano Don Bosco di Gatchina (17 numeri in tre anni); La biblioteca informa (UPS) (32 numeri in 4 anni). Notiziario parrocchiale di Torrita (25 numeri in tre anni).

Realizzazione di siti siti web: sito ufficiale dei Salesiani in Russia impostato in 4 lingue (russo, italiano, inglese e tedesco) diviso in 4 sezioni tematiche: don Bosco, Sistema educativo, Salesiani nel mondo e salesiani in Russia (in particolare riguardo al Centro Salesiano don Bosco di Gatchina). Il secondo sito che programmai e organizzai, rientrando in Italia, fu quello della biblioteca UPS, nato dal confronto con diversi siti simili, ma strutturato secondo le esigenze tipiche nostre. Un terzo sito – blog – è la mia autobiografia che vuol descrivere in modo cronologico e sistematico l’avventura fantastica della mia vita.

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