Eventi vari

Campo scout di specializzazione: pronti a partire!

Anche quest’anno sabbatico no fu privo di eventi. Dal diario nel computer su cui tenevo nota dei principali avvenimenti, riesco a ricostruire alcuni momenti significativi. La distanza di Castel Gandolfo da Roma di circa 25 km poteva essere coperta con 40 minuti di treno, per cui sovente quando avevo necessità o motivi sufficienti raggiungevo la città. Gli scout non avevano voluto perdermi e mi avevano ingaggiato per i campi di specializzazione e così in giugno (2015 e anche 2016) partecipai al campo mobile di specializzazione Sherpa che passava da Roviano, Riofreddo e Vallinfreda. Al secondo campo parteciparono una trentina di ragazzi/e da tutta Italia.

Corso di informatica

Prima dell’estate avevo fatto un corso per impratichirmi meglio del programma WordPress che mi insegnava la costruzione di un sito internet. Avevo seguito precedentemente un corso online su Joomla, dove avevo un po’ di pratica avendo gestito il sito della biblioteca, creato appunto con Joomla, ma poi diverse persone mi consigliavano WordPress come un programma più diffuso e semplice. Con esso ho costruito il sito sulla storia della mia famiglia che sognavo da tanto tempo: il sito è visibile al seguente indirizzo: tabarelli.altervista.org/ costruito in 4 lingue. Ma in questo momento è ancora da completare.

Un altro evento da segnalare è stata la celebrazione del 25° della fondazione di URBE, organizzato con un convegno presso la università Urbaniana il 9 giugno. Non si voleva fare una rievocazione storica, ma solamente degli interventi teorici e generici sulla collaborazione tra biblioteche. Un incidente di percorso fu l’intervento della dott.sa Tiziana Possemato che, rievocando gli inizi di questa storia, ha osato citare il mio nome, per giustizia storica, nonostante le proteste dei dirigenti. Un intervento che mi è molto piaciuto fu quello del padre Ermes Ronchi, dei Servi di Maria.

Visita a Torino

Il gruppo MASCI celebra 30 anni di fondazione

Anche gli scout di Torino non si dimenticarono di me e a fine settembre 2015 il gruppo del MASCI (Adulti scout) da me fondato, celebrava 30 anni di fondazione e, ovviamente, insistettero per avermi con loro. Ci andai volentieri, sia per rivedere vecchi e indimenticabili amici, sia per prendere contatto con il mio legittimo superiore al quale avevo richiesto un secondo anno sabbatico per via di mio fratello. Il MASCI l’avevo fondato nel 1984 per rispondere al desiderio di alcuni genitori degli scout che desideravano far anche loro simili esperienze. Ora quei genitori sono diventati nonni, ma il gruppo qualche anno fa si è rinnovato con l’ingresso dei capi di allora ringiovanendo il gruppo. Per me è stato un ritorno ai tempi in cui ero attivo assistente scout del gruppo Leumann. Ho passato con loro una bella serata. Ero ospite della parrocchia salesiana di Cascine Vica.

Sul posto ho approfittato anche per far visita alle “mie” Carmelitane di via Bruere e per dare uno sguardo all’edificio della ex-Elledici, in parte demolito e il corpo principale trasformato in un ospizio per anziani. Un giorno l’ho dedicato a recarmi a Valdocco per visitare don Bosco nella Basilica di Maria Ausiliatrice e per incontrarmi con l’Ispettore. Gli chiesi che cosa aveva in mente di affidarmi nel caso io tornassi a Torino. Mi fecero visitare i sotterranei del cortile di Valdocco a vedere il deposito di libri che avevano intenzione di affidarmi. Incontrai tanti amici che non vedevo da anni. Non mancai anche di andare a trovare i confratelli “malati” a Valsalice, dove trovai due miei compagni di noviziato, il sig. Rocchi e don Lonardi. Ripartii alla volta di Roma, pieno di ricordi e di impressioni, ma con l’idea che Valdocco non facesse per me.

Padre Angelo

Mio fratello P. Angelo festeggia con i suoi confratelli 60 anni di sacerdozio.

Per il 29 giugno 2015 raggiunsi la Sicilia, dove mio fratello p. Angelo dei Venturini festeggiava i 60 anni di sacerdozio. Gli unici rappresentanti dei parenti ero io assieme alla nipote Franca della Germania. In quell’occasione l’arcivescovo di Messina e la comunità parrocchiale di San Sebastiano davano anche l’addio alla comunità dei Venturini che lasciavano la Sicilia per essere trasferiti a Roma nella parrocchia di san Cleto. Questo fu anche il motivo per cui io mi sentii in dovere di chiedere un altro anno sabbatico proprio per stare vicino a mio fratello sacerdote, sostenerlo in questo traumatico cambio e per conoscerlo meglio. P. Angelo era un fratello che conoscevo troppo poco: lui era entrato dai Venturini nell’anno in cui io nascevo. I nostri contatti sono stati sempre sporadici: ci vedevamo solo occasionalmente presso i nostri familiari, ma sempre per breve tempo. Io andavo ad alloggiare a Coredo da una sorella e lui a Faedo da un fratello.

I solenni funerali di p. Angelo presieduti dall’arcivescovo di Messina.

Dopo aver svolto per 46 anni il suo impegno pastorale in Sicilia, viveva come una grande sofferenza il suo trasferimento a Roma, dove non conosceva nessuno e si sentiva inutile per i suoi acciacchi di salute. Diverse volte ho potuto andare a trovarlo e a parlare con lui da sacerdote a sacerdote. Così ci siamo conosciuti anche a questo livello. Anziano e malato, aveva chiesto invano al suo superiore generale di poter tornare in Sicilia per morire ed essere là sepolto. Dietro le sue insistenze, il nuovo superiore, eletto nel loro capitolo generale nel luglio 2016, gli diede il sospirato permesso e il 3 novembre fu accompagnato in Sicilia, e sistemato in una casa di riposo per anziani a Barcellona di Messina.
Nei pochi mesi in cui visse fu circondato da amici e assistito amorevolmente. Colpito da una broncopolmonite rese la sua anima a Dio il 10 marzo 2017. Dopo una lunga veglia funebre, i funerali furono celebrati con la partecipazione di oltre 100 sacerdoti e 1500 fedeli, dall’arcivescovo di Messina. Presenti anche una quindicina di noi parenti, venuti dal Trentino: sorelle, fratelli e diversi nipoti. Il funerale è stato un trionfo e ha dimostrato quanto p. Angelo fosse amato e stimato.

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