Editrice CSDB

Sfruttando le mie esperienze fatte presso la Elle Di Ci, e vedendo le possibilità offerte dal laboratorio per la stampa di libri, presi in mano i vari lavori avviati negli anni precedenti da Giovanni e mai portati a termine.
Curai l’edizione delle Costituzioni salesiane suggerendo anche le modalità di revisione, preparai anche la stampa delle Costituzioni delle VDB e il Regolamento di vita apostolica dei Salesiani Cooperatori. Ma soprattutto dopo l’autolicenziamento di Veronika presi in mano tutte le edizioni di testi completandone l’impaginazione, facendoli correggere e preparandoli alla stampa. Desideroso di dare un aspetto giuridico chiaro, feci arrivare dalla LDC un contratto per ogni libro che avevamo tradotto e inoltrai la richiesta alle competenti autorità per ottenere una licenza editoriale. La licenza fu accordata il 25 marzo 1999. Intanto avevo presentato la struttura organizzativa della editrice CSDB e un piano editoriale che caratterizzasse la fisionomia della nuova editrice. Il mio desiderio era di poter iniziare una collaborazione con gli ortodossi e questo avvenne quasi inaspettato attraverso la signora Marina Skljarova che mi portò una serie di proposte. Per loro abbiamo stampato tre volumi di Nastavnik, le letture dell’Apostol e un libro per bambini con un racconto di Natale. Nel 2000 uscì un volume commemorativo del teologo ortodosso Bolotov, presentato solennemente alla Accademia ortodossa con la nostra partecipazione.

Un altro desiderio era quello di lavorare in collaborazione con altre editrici cattoliche. La cosa si realizzò dopo alcuni incontri tra i vari editori e con la partecipazione in comune ad una esposizione del libro a Mosca. In particolare si concretizzò nella reciproca collaborazione con le Paoline, sia stampando per loro vari libri, sia nella distribuzione da parte loro dei nostri libri.

La produzione programmata nell’editrice prevedeva di seguire precise linee coprendo quattro settori:

educativo, 40 libretti di Mondo nuovo, dossier giovani, età adolescenti, diversi altri libri sull’educazione.

L’attenzione maggiore era certamente per i giovani, ma anche per i genitori che avevano bisogno di “imparare” ad educare, in quanto la società sovietica li aveva abituati ad essere “serviti”: l’educazione a tutti i livelli era in mano allo stato, e ora in un regime libero essi dovevano abituarsi a prendere su di sé le proprie responsabilità, comprese quella dell’educazione dei propri figli.

salesiano: biografie di don Bosco, spiritualità salesiana, 30 quaderni “con Don Bosco”, libri vari

-catechistico: documenti ufficiali e varie serie catechistiche

Dopo aver pubblicato il direttorio generale di catechesi (prima edizione russa), offrii la mia collaborazione per stampare e editare la serie dei catechismi per le prime 6 classi elementari, dando ai singoli fascicoli (per l’allievo e guida per l’insegnante) una forma grafica dignitosa. L’ufficio catechistico diocesano, guidato da una suora siriana (Sr. Teresa Konakri) era molto attivo in questa attività. A livello delle quattro diocesi cattoliche russe non esisteva alcun coordinamento e ci si affidava alle iniziative private. Avrei voluto far attingere dalle esperienze catechistiche della LDC, ma le suore attingevano soprattutto da fonti francesi e poi anche portoghesi. Nell’insieme risultavano molti sussidi vari e alternativi. Io collaboravo di persona curando la impaginazione e la grafica.

interesse locale e varia: storia di Gatchina, dell’impero russo e varie altre edizioni, tra cui una serie di testi filosofici, curata dal francescano P. Emilio Reati. La nostra scuola propose una serie di fascicoli di tecnologia grafica, molto apprezzati, perché in Russia c’era grande carenza di letteratura tecnica specifica.

Nei 9 anni di attività editoriale pubblicai oltre 200 titoli. Una serie che ha avuto successo sono i racconti per l’anima di Bruno Ferrero che arrivarono a 12 titoli.

Copertina di Plus Odin per i ragazzi della scuola

Pubblicai anche dei periodici: anzitutto il Bollettino salesiano (5 annate, 20 numeri), e per i ragazzi delle nostre scuole “Plus Odin”, una piccola edizione b/n in formato A5 (tiratura 450 copie) che io stesso stampavo col risografo e confezionavo interamente da solo. La copertina a due colori veniva stampata dai tipografi del primo anno al torchio. La rivistina voleva seguire i ragazzi adolescenti nel loro sviluppo con temi relativi alle loro problematiche giovanili. L’intenzione era di creare 30 numeri (10 all’anno) per essere un accompagnamento nei tre anni di permanenza al CSDB. Poi gli stessi temi avrebbero potuto essere ripresi per gli altri tre anni successivi. Le persone cambiavano, ma i problemi giovanili erano sempre gli stessi. Riguardavano la crescita fisica, il mondo delle emozioni, le contraddizioni dell’età, la libertà, rapporto con i genitori, l’amicizia, i gruppi, l’amore, lo sviluppo intellettuale, qualità della vita adulta, i difetti, il tempo, il fumo, ecc.

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