Produzione musicale

Per le registrazioni mi valsi della mia pratica esperienza presso grandi studi di registrazione professionisti come la Fonit Cetra o la Feeling Record di Torino, la Mondial Sound di Milano, ma anche di altri studi di Roma, Sermide (MN), Catania o Bari. Non poche furono anche le registrazioni dal vivo fatte con lo studio mobile e l’assistenza del mio collega Campajola (Studio SMC di Ivrea). Non voglio dimenticare tra le registrazioni per uso liturgico la serie di cassette super 8 e poi di cassette normali prodotte per diverse ditte che curavano gli impianti fonici delle chiese e proponevano, su richiesta dei parroci, anche un sussidio didattico di sostegno per i canti liturgici per le cerimonie in mancanza di organista[1]. Non tutte le chiese avevano un organo o un organista che desse solennità e dignità alle cerimonie liturgiche, come matrimoni, funerali, o anche momenti di preghiera, ma la tecnologia veniva incontro con la musica, canti registrati o brani di musica organistica. Il sussidio era utile per insegnare i canti, per accompagnarli, per sottofondi che creavano una piacevole atmosfera. A chi mi rimproverava per questo sussidio, dicevo che invece di contrastarlo, era meglio insegnare ad usarlo con discrezione e con criterio.

[1] Questo sussidio prevedeva canto e accompagnamento organistico su piste separate bilanciabili in modo da essere usato sia a scopo didattico che a sostegno del canto in mancanza di un organista. Diversi anni dopo, nel 2011, ebbi la sorpresa di scoprire in una chiesa di Guidonia, vicino a Roma, un impianto con le cassette preparate da me venticinque anni prima.

La produzione musicale che ho curato alla LDC era molto varia e rivolta principalmente al settore liturgico e anche ricreativo come sussidio per l’animazione. Perlopiù le registrazioni avvenivano in studi professionali: a Torino, ma anche altrove: Milano, Bari, Catania, ecc. Altre registrazioni venivano fatte dal vivo come per esempio le riprese dei cori. Ricordo alcune produzioni significative: la serie di 11 dischi di Forza ragazzi e i 10 dischi o cassette dei canti della Casa del Padre. Di essa portai a termine la prima edizione e nel 1985-86 curai interamente l’organizzazione, la registrazione, i mixaggi ecc. della seconda edizione. Si trattava di 550 canti per registrare i quali mi sono servito di 18 corali. A parte avevamo registrato la base organistica sulla quale abbiamo mixato poi la parte cantata. La terza edizione, con criteri diversi, venne approntata nel 1998.
Quando lasciai la LDC nel 1986 il settore musicale era ormai bene impostato e aveva un suo catalogo dignitoso e ben fornito.

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